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Progetto sperimentale per la prevenzione Realizzato con il contributo della
Raccomandazioni e consigli Come suggerito dalle linee guida della Consensus Conference a partire dalla scuola dell'infanzia possono essere individuati indicatori di rischio per lo sviluppo di un Disturbo dell’Apprendimento. Tra gli indicatori precoci si ricordano:
Fermo restando che l’accertamento diagnostico spetta ad uno specialista (Psicologo o Neuropsichiatria Infantile), altre figure professionali, come pediatri ed insegnanti, hanno un ruolo nel rilevare queste difficoltà soprattutto in caso di anamnesi familiare positiva e suggerire un approfondimento ad un servizio specializzato in caso della loro persistenza. Vista la precocità di comparsa di questi indicatori lo screening precoce assume un ruolo di fondamentale importanza. All’interno della scuola un’analisi precoce può essere effettuata dalle insegnanti in collaborazione con figure specializzate nel settore, al fine di individuare all’inizio dell’anno scolastico le aree deficitarie di ogni bambino. Se tali abilità risultano ancora deficitarie dopo un lavoro di potenziamento specifico, per esempio a seguito dell’attivazione di laboratori mirati per area (linguistica, fonologica, comprensione, calcolo ecc.), si suggerisce una valutazione più approfondita degli apprendimenti presso un servizio specializzato. Tra gli strumenti di valutazione che possono essere utilizzati dai docenti all’interno del contesto scolastico si ricordano:
Prima di ricevere un’attestazione di disturbo da parte dello specialista la normativa scolastica permette comunque ad ogni insegnante di attivare un percorso individualizzato al fine di arginare le difficoltà emerse. In seguito, sarà la relazione diagnostica ad indicare quali strumenti (compensativi e dispensativi ) dovranno essere inseriti nella didattica, indicando modi e tempi di utilizzo. In linea generale in caso di attestazione di disturbo si suggerisce di evitare: lettura a voce alta, correzione di tutti gli errori nei testi scritti, dare liste di parole da imparare fare copiare dalla lavagna, far ricopiare il lavoro già svolto, fare paragoni tra ragazzi, far cambiare l'ortografia, ecc., adottando il criterio della flessibilità. Laura Bertolo Elisa Castagna Erika Cinquanta |