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Progetto sperimentale per la prevenzione Realizzato con il contributo della
Strumenti e misure compensative Gli strumenti compensativi possono essere definiti come l’insieme degli strumenti che un ragazzo con DSA utilizza per aggirare le difficoltà specifiche del disturbo. Proponendo una modalità di apprendimento più adeguata alle peculiarità dei soggetti, gli strumenti compensativi hanno come obiettivo il raggiungimento dell’autonomia nello studio e in tutte quelle attività della vita che mettono in gioco il processo deficitario (lettura, scrittura ecc…). L’impiego di questi strumenti consente quindi di proporre al ragazzo con DSA le stesse attività dei pari senza la necessità di modificarle per complessità o contenuto. Vista l’eterogeneità dei disturbi specifici dell’apprendimento e differenze individuali, è la diagnosi dello specialista ad indicare quali strumenti utilizzare, le modalità e i tempi d’impiego. Gli strumenti compensativi possono essere di tipo informatico e non. Negli ultimi rientrano per esempio tutte le tabelle che aggirano le difficoltà legate allo studio a memoria (tavola pitagorica, tabella dei verbi, mesi, stagioni, formule geometriche, le cartine geografiche ecc.), la calcolatrice, il registratore, le mappe concettuali e l’assegnazione di compiti in maniera ridotta. Tra gli strumenti di tipo informatico invece possiamo trovare la sintesi vocale e i programmi di video scrittura con correttore orografico. All’interno del centro pomeridiano vengono utilizzati i seguenti strumenti informatici: Superquaderno, Carlo II, Carlo Mobile e Super Mappe. Come indicato dalla normativa MIUR Prot. n 4099/A/4 dei 05.10.2004,Prot. N. del 05.01.2005, gli strumenti compensativi devono essere utilizzati in tutti i momenti del percorso scolastico per i ragazzi che sono in possesso di una diagnosi di Disturbo specifico dell’Apprendimento. Laura Bertolo Elisa Castagna Erika Cinquanta |